B&B Marche

Questo articolo vuole dare delle dritte sugli agriturismi, sia dal punto di vista del cliente sia da quello del gestore, o futuro tale.
Rispetto ai primi, è noto che la miglior ricerca si effettua, ormai, attraverso la rete web e i portali dedicati interamente a questo genere di turismo.
Un po’ più complicato è l’iter per divenire un possibile proprietario di B&B nelle Marche, come in qualsiasi altra regione. Non che si necessiti di grandi investimenti iniziali; ne tantomeno di ampi locali dedicati all’accoglienza.
La regione Marche regola le modalità d’apertura e pone dei paletti precisi per trasformare la propria abitazione in un punto d’arrivo/partenza dei turisti. Per prima cosa, le camere del B&B devono essere nella stessa abitazione del gestore. Questo per mantenere il giusto clima casalingo, in cui i soggiornanti consumano gli stessi prodotti dei familiari.
Altro punto fondamentale, per aprire un B&B nelle Marche, è quello di non superare le tre camere disponibili, per un totale di 6 letti. Vincolato a ciò, ogni cliente può restare, al massimo, un mese consecutivo.
Queste norme, all’apparenza limitative per l’attività, servono a scongiurare il rischio di trasformare un bed and breakfast in un albergo occulto. In fin dei conti, una forma di tutela per il cliente stesso; per mantenere il carattere peculiare e tenere alto il livello della struttura.
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